Il Volo della Fenice – Palazzo Panichi – Piazza Duomo a Pietrasanta – Sabato 28 giugno – Domenica 13 luglio

Il Volo della Fenice – Palazzo Panichi – Piazza Duomo a Pietrasanta – Sabato 28 giugno – Domenica 13 luglio

Sabato 28 giugno – Domenica 13 luglio Luogo: Palazzo Panichi, Piazza Duomo Pietrasanta Inaugurazione: Sabato 28 ore 19:00 Artisti: Friedrich Dickgiesser, Arnim Toelke, Leander Kresse, Reinhold Braun, Alexander Knych, Junior Toscanelli, Giuseppe Donnaloia, Andrea Carpita, Marco Salvetti, Dany Vescovi, William M. Zanghi, Fulvio di Piazza.   Palazzo Panichi ospita una mostra che rappresenta un percorso nella pittura contemporanea, giocato sul confronto fra Germania e Italia, con protagonisti 11 artisti che hanno scelto la pittura come medium espressivo privilegiato. Italia e Germania, storicamente legate da relazioni culturali, politiche e sociali, spesso conflittuali ma sempre…Leggi tutto

Action Painting

Si definisce "action painting" (pittura d'azione, pittura gestuale) una pittura immediata, libera, spontanea, nella quale tutto il corpo dell’artista viene coinvolto nella realizzazione dell'opera, di cui l'esecuzione è affidata alla gestualità del braccio, una pittura fatta con spruzzi, macchie, sgocciolature di colore (dripping) dal pennello o direttamente dal barattolo sulle superfici in tela o cartone predisposte ad accoglierle, poste in posizione orizzontale. I segni che ne conseguono configurano un'immagine caotica, un intreccio irrazionale ed informale di colori e linee, frutto di una gestualità casuale che vuole portare in superficie le motivazioni nascoste dell'inconscio, legandosi…Leggi tutto

Arte cinetica

L'arte cinetica è una corrente artistica nata negli anni venti e successimente sviluppatasi negli anni cinquanta e anni sessanta che si propone di introdurre il movimento nell'opera artistica. Nell'arte cinetica il movimento può essere fisico, come nelle sculture cinetiche di Jean Tinguely, nei mobile di Alexander Calder o nelle prospettive mobili di Gianni Colombooppure virtuale, come nei dipinti Op art di Bridget Riley, di Yaacov Agam, nelle illusioni ottiche di Alberto Biasi o nelle "superfici a testura variabile" di Getulio Alviani. Anche se alcuni critici hanno cercato di suddividere l'arte cinetica in diverse categorie, chiamate "arte programmata", "optical art" o simili, il comune denominatore e' sempre un rapporto attivo fra l'opera d'arte e…Leggi tutto

Arte concettuale

Dal 1967, in aperta opposizione all'atteggiamento che vedeva la produzione artistica considerata come una merce, si fece strada in ambito internazionale, una nuova tendenza, che prendendo il nome di Arte Concettuale tendeva ad affermare il valore dell'idea come prevalente sul prodotto e quindi la importanza del processo mentale nella realizzazione di un'opera d'arte. Con l'arte concettuale si può dire si attui una sorta di dematerializzazione delle opere, che comunque non condurrà quasi mai alla totale cancellazione del visibile, poiché l'arte concettuale non vorrà sostituire il linguaggio dell'arte con quello della parola. Anche se è vero…Leggi tutto

Arte informale

Il termine informale fu coniato in Francia negli anni Cinquanta per indicare la tendenza verso un nuovo modo di creare immagini senza il ricorso alle forme riconoscibili precedentemente usate (v. "Cubismo" e "Espressionismo"). L'obiettivo era l'abbandono di forme geometriche e figurative per scoprire un nuovo linguaggio artistico. L'arte informale ha sviluppato segni e metodi all'insegna dell'improvvisazione. Gli artisti riconducibili a questa tendenza hanno dato origine a opere estremamente diversificate, ma spesso caratterizzate da libere pennellate e densi strati di colore. Come il contemporaneo espressionismo astratto negli Stati Uniti, l'arte informale è una categoria…Leggi tutto

Arte nucleare

Gruppo di artisti che nel secondo dopoguerra continuando idealmente la linea di Surrealismo e Dadaismo intraprende un'azione destabilizzante nei confronti delle convenzioni estetiche, dei luoghi comuni e della retorica ufficiale. Rifiutando ogni dogmatismo, autori quali Baj, Dangelo, Bertini, Colomba, Mariani, Preda, Tullier, rimisero in discussione gli elementi costitutivi della pratica artistica (forma. e colore, materia e stile).senza escludere le stesse nozioni di invenzione e di creazione. Consapevoli dell'esistenza di universi subumani e subatomici nascosti, costituiti da microbi, feti ed embrioni, da radiazioni e onde magnetiche e da funghi atomici, essi mirarono a rappresentare…Leggi tutto

Arte povera

L'arte povera è un movimento artistico sorto in Italia intorno alla metà degli anni '60 tra Roma e Torino.   Storia Il movimento nasce nell'ambito della cosiddetta arte concettuale in aperta polemica con l'arte tradizionale, della quale rifiuta tecniche e supporti per fare ricorso, appunto, a materiali "poveri" come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali, con l'intento di evocare le strutture originarie del linguaggio della società contemporanea dopo averne corroso abitudini e conformismi semantici. Un'altra caratteristica del lavoro degli artisti del movimento è il ricorso alla forma dell'installazione, come luogo della relazione tra opera e ambiente, e a quella dell'"azione" performativa. Germano Celant, il critico d'arte al quale si deve il…Leggi tutto

Astrattismo

Tendenza artistica delineatasi verso gli inizi del XX secolo, caratterizzata da un approccio che, partendo dallo studio delle forme e dei principi della percezione, approda alla messa al bando di ogni contenuto realistico. Premessa storico-culturale L'industrializzazione accende lo scontro tra la borghesia e la classe operaia: questa, costretta in miseria a causa dei frequenti soprusi dei datori di lavoro, si riunisce in sindacati e rivendica condizioni migliori. Parallelamente, gli stati europeisi lanciano nella colonizzazione di paesi africani e asiatici. In filosofia si afferma l'irrazionalismo di Sigmund Freud e Nietzsche, in contrapposizione alla serenità della Belle époque. La diffusione sempre più ampia dei mezzi di riproduzione delle immagini, come…Leggi tutto

Azionismo viennese

Un corpo ripensato per un'arte che si ramifica dentro le spire emozionali, che mostra i tabù, che modifica gli andamenti neuronali. Un'arte che non vuole spettatori ma testimoni... complici.. Le vicende degli ultimi anni hanno affondato le loro ricerche proprio su quella dimensione corporale che agli inizi degli Anni Sessanta artisti, hyppies, astronauti e ribelli scoprono come territorio di riappropriazione e come luogo di mutazione. Corpo come soglia dell'autodeterminazione di una identità scelta e mutante. Corpo come piega di una rivoluzione bio-tecnologica, corpo come sangue, pelle, arti, sensi, ma anche corpo come paura,…Leggi tutto

Body Art

CORPO, SANGUE E BODY-ART Corpi radicali e identità mutanti (2) Nel 1969 viene usato per la prima volta il termine body-art per segnalare gli interventi newyorkesi di Vito Acconci e Jan Wilson. Il corpo come "materia espressiva" era stato utilizzato già da Bruce Nauman e Dennis Oppenheim, ma Acconci raggiunge un certo livello di estremismo. In Trademarks (1970) si morde in tutte le parti del corpo raggiungibili con la bocca, lasciando profondi segni che, colorati con inchiostro, vengono stampati come marchi su carta o altre superfici. In Conversion (1970) l'artista si brucia i peli del petto, si tira i…Leggi tutto