L’arte cinetica è una corrente artistica nata negli anni venti e successimente sviluppatasi negli anni cinquanta e anni sessanta che si propone di introdurre il movimento nell’opera artistica. Nell’arte cinetica il movimento può essere fisico, come nelle sculture cinetiche di Jean Tinguely, nei mobile di Alexander Calder o nelle prospettive mobili di Gianni Colombooppure virtuale, come nei dipinti Op art di Bridget Riley, di Yaacov Agam, nelle illusioni ottiche di Alberto Biasi o nelle “superfici a testura variabile” di Getulio Alviani.

Anche se alcuni critici hanno cercato di suddividere l’arte cinetica in diverse categorie, chiamate “arte programmata”, “optical art” o simili, il comune denominatore e’ sempre un rapporto attivo fra l’opera d’arte e lo spettatore, con l’immagine che si modifica is se’ o in seguito allo spostarsi nello spazio di chi guarda. L’origine di questo movimento deriva dall’esaurirsi delle esperienze astratte informali e ha come necessaria premessa l’azzeramento operato dagli artisti di Azimuth: Enrico CastellaniAgostino Bonalumi e Piero Manzoni.

La vera diffusione ed il massimo successo di questo tipo di arte si e’ avuta negli anni ’60 anche se alcune intuizioni gia’ strutturate, quali quelle di Bruno Munari che nel 1952 scrive il “Manifesto del macchinismo” erano precedenti.

I piu’ grandi successi si ebbero nelle mostre organizzate a Zagabria chiamate “Nove Tendencije”, nella mostra “arte programmata” presso l’Olivetti a Milano nel 1962, sino ad arrivare all’apice della popolarita’ mondiale con la mostra “The Responsive Eye” al MoMa di New York nel 1965.

Gli artisti italiani sono stati protagonisti assoluti dell’arte cinetica. i capiscuola, oltre al gia’ citato Munari, possono essere considerati:
Alberto Biasi che, oltre ad essere stato un raffinato artista con un rigoroso studio delle illusioni ottiche applicate all’arte, e’ stato infaticabile animatore di gruppi sperimentali e di esposizioni innovative, quali quelle lanciate dal cosiddetto “Gruppo N”

Gianni Colombo grande sperimentatore delle percezioni spaziali, di cui si ricordano “ambienti” nei quali con ingegnosi artifici venivano modificate le prospettive.

Getulio Alviani Forse il piu’ rigoroso nella ricerca, con lo sviluppo continuo della sua intuizione primitiva, secondo la quale l’alluminio molato (Superficie a testura vibratile) origina riflessi e scintille di luce che si modificano con lo spostamento del punto di vista dello spettatore.

 

Altri nomi di rilievo sono:

Tra gli artisti più noti dell’arte cinetica internazionale vi sono

 

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